Ogni anno gli operatori italiani ritirano grandi quantità di modem, router, terminali ONT e decoder. La maggior parte dei lotti viene consegnata al riciclo nel quarto trimestre, prima della chiusura dell’esercizio. Questa guida riassume le norme italiane da rispettare, dalla classificazione del rifiuto al certificato di distruzione.
1. Classificazione: apparecchiatura usata o RAEE?
Router, modem, terminali ONT e decoder rientrano nella categoria 6 dell’Allegato III del D.Lgs. 14 marzo 2014, n. 49: “apparecchiature informatiche e per telecomunicazioni di piccole dimensioni”, con nessuna dimensione esterna superiore a 50 cm. Le apparecchiature di rete più grandi rientrano nella categoria 4.
Secondo l’art. 183 del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 (Testo unico ambientale), è rifiuto qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi o abbia l’intenzione o l’obbligo di disfarsi. Le apparecchiature dismesse e scaricate dal libro cespiti sono RAEE. Per viaggiare come apparecchiature usate devono rispettare i requisiti minimi dell’Allegato VI della Direttiva 2012/19/UE: prova di funzionamento, verbale di prova e imballaggio adeguato. I codici EER più frequenti sono 16 02 13* e 16 02 14.
2. Tracciabilità: RENTRI e FIR digitale
Il Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti (RENTRI), istituito dall’art. 188-bis del D.Lgs. 152/2006 e disciplinato dal D.M. 4 aprile 2023, n. 59, ha cambiato la gestione documentale:
- FIR digitale: dal 16 settembre 2026 il formulario di identificazione del rifiuto digitale è obbligatorio per tutti gli operatori iscritti al RENTRI. Il periodo transitorio, con il FIR cartaceo ancora ammesso, è terminato il 15 settembre 2026.
- Sanzioni: dalla stessa data si applicano le sanzioni dell’art. 258 del D.Lgs. 152/2006 per la mancata o incompleta trasmissione dei dati.
- Registro di carico e scarico: va tenuto in formato digitale secondo le istruzioni del decreto direttoriale n. 210 del 31 luglio 2026.
Per il trattamento in un altro Stato membro si applica dal 21 maggio 2026 il Regolamento (UE) 2024/1157, con documenti gestiti nel sistema europeo DIWASS. I RAEE non pericolosi della lista verde (codice Basilea B1110) viaggiano con il documento dell’Allegato VII. I RAEE con componenti pericolosi (A1180) richiedono notifica e autorizzazione preventive scritte.
3. Trattamento: art. 18 del D.Lgs. 49/2014 e BAT
L’art. 18 del D.Lgs. 49/2014 (“Trattamento adeguato”) impone che i RAEE siano trattati secondo i requisiti dell’Allegato VII, trattamento selettivo, e dell’Allegato VIII, requisiti tecnici degli impianti. Tra questi rientra la rimozione di pile, condensatori e schede a circuito stampato superiori a 10 cm². Il riferimento tecnico è la serie UNI EN 50625.
Gli impianti di recupero sono autorizzati con l’autorizzazione unica dell’art. 208 del D.Lgs. 152/2006 o, per le installazioni soggette, con l’autorizzazione integrata ambientale (AIA). Le prescrizioni si basano sulle migliori tecniche disponibili (BAT) del documento di riferimento BREF sul trattamento dei rifiuti, pubblicato nel 2018 dal Centro comune di ricerca della Commissione europea ai sensi della Direttiva 2010/75/UE. Le conclusioni sulle BAT sono contenute nella Decisione di esecuzione (UE) 2018/1147: caratterizzazione in accettazione, controllo delle polveri in triturazione, gestione delle acque reflue.

4. Operazione R4 e obiettivi di recupero
Le frazioni metalliche sono recuperate con l’operazione R4, “riciclaggio/recupero dei metalli e dei composti metallici”, dell’Allegato C alla Parte IV del D.Lgs. 152/2006. I rottami di ferro, acciaio e alluminio cessano di essere rifiuti secondo il Regolamento (UE) n. 333/2011, quelli di rame secondo il Regolamento (UE) n. 715/2013.
Per la categoria 6, la Direttiva 2012/19/UE fissa il 75% di recupero e il 55% di preparazione per il riutilizzo e riciclaggio.
5. Sicurezza dei dati: GDPR, Codice privacy e NIS2
La memoria flash di un modem contiene configurazioni di rete, password Wi-Fi e identificativi degli abbonati. Si applicano tre quadri normativi:
- GDPR e Codice privacy: l’art. 32 del Regolamento (UE) 2016/679 e il D.Lgs. 196/2003, modificato dal D.Lgs. 101/2018, richiedono misure di sicurezza adeguate fino alla distruzione dei dati.
- NIS2: il D.Lgs. 4 settembre 2024, n. 138, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 1° ottobre 2024, recepisce la Direttiva (UE) 2022/2555. L’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) vigila sull’applicazione, anche per quanto riguarda la sicurezza della catena di approvvigionamento.
- Norme tecniche: ISO/IEC 21964 (DIN 66399), con la categoria E per i supporti elettronici, UNI EN 15713:2023 e NIST SP 800-88 Rev. 2 (settembre 2025: Clear, Purge, Destroy).

6. Economia dell’operazione
Modem e decoder hanno valore grazie a rame, alluminio e metalli preziosi delle schede. A titolo indicativo, un riciclatore può pagare circa 1.800 € a tonnellata per il riciclo standard e circa 800 € a tonnellata con distruzione sicura ITAD.
7. Checklist per gli operatori italiani
- Classificazione come rifiuto (art. 183 D.Lgs. 152/2006) o apparecchiatura usata (Allegato VI Direttiva 2012/19/UE) documentata.
- Iscrizione al RENTRI, FIR digitale e registro di carico e scarico digitale.
- Spedizione transfrontaliera gestita in DIWASS (Regolamento (UE) 2024/1157).
- Trattamento conforme all’art. 18 e agli Allegati VII e VIII del D.Lgs. 49/2014, alla UNI EN 50625 o a WEEELABEX e alle BAT 2018/1147.
- Fornitore della distruzione certificato ISO/IEC 21964-2 (DIN 66399), categoria E inclusa.
- Nessuna rivendita senza consenso scritto; certificato di distruzione con numeri di serie.
- Dati di recupero per la rendicontazione CSRD (ESRS E5).
Chi siamo: TYBET OKO e Kaputt Sekuro
TYBET OKO tratta RAEE a Șindrilița, vicino a Bucarest, in base all’autorizzazione ambientale n. 199/2020 (revisionata il 22.12.2025), con linee di smontaggio manuale, trattamento meccanico, granulazione cavi ed estrazione dei metalli preziosi. Kaputt Sekuro offre la distruzione sicura ITAD, verificata da CERTIND secondo ISO/IEC 21964-2:2018: classe di protezione 3, categoria E-6 inclusa. Nel 2026 abbiamo ritirato 800 tonnellate di apparecchiature di telecomunicazione in Polonia, Francia e Paesi Bassi.
Riferimenti normativi
| Norma | Oggetto |
| D.Lgs. 49/2014, art. 18, Allegati III, VII, VIII | Categorie, trattamento adeguato, requisiti impianti |
| D.Lgs. 152/2006, artt. 183, 188-bis, 208, 258, Allegato C Parte IV | Definizione di rifiuto, RENTRI, autorizzazione, sanzioni, R4 |
| D.M. 4 aprile 2023, n. 59; D.D. n. 210 del 31 luglio 2026 | RENTRI, FIR digitale, registri |
| Regolamento (UE) 2024/1157; Decisione (UE) 2018/1147 | Spedizioni, BAT |
| GDPR art. 32; D.Lgs. 196/2003; D.Lgs. 138/2024 | Dati personali, NIS2 |
| ISO/IEC 21964 (DIN 66399), UNI EN 15713, UNI EN 50625 | Norme tecniche |



